Autore: Edoardo Colzani

  • Diritto alla rateizzazione del debito tributario

    Un contribuente chiede la rateizzazione di un avviso bonario ma riceve un diniego immotivato. Siamo in presenza di una violazione di legge, che peraltro non tiene conto nemmeno delle circolari interpretative – se ci sono i requisiti, il diritto alla rateizzazione è previsto.

  • Diritto al contraddittorio preventivo

    L’Agenzia delle Entrate emette un accertamento sintetico senza aver prima convocato il contribuente per chiarimenti. In casi simili vi è una pale violazione del principio del contraddittorio, anche derivato dalla normativa UE e recepito dalla Corte di Giustizia Europea. Ne consegue la possibilità di far valere la nullità dell’accertamento per violazione del diritto di difesa.

  • Diritto all’informazione e alla trasparenza

    Un contribuente riceve un avviso di accertamento senza che sia stato preceduto da alcun contraddittorio con l’Agenzia delle Entrate. Si tratta di una palese violazione della legge: il contribuente ha diritto a conoscere preventivamente le motivazioni e a fornire osservazioni. La giurisprudenza tributaria ha più volte ribadito l’obbligo del contraddittorio, soprattutto in caso di accertamenti standardizzati.

  • Nullità accertamento basato su studi di settore

    Un professionista era stato accertato perché il suo reddito dichiarato era inferiore a quello previsto dagli studi di settore. Tuttavia, la Cassazione ha stabilito che l’accertamento basato solo sugli studi di settore non è sufficiente e che il contribuente deve avere la possibilità di dimostrare che la sua situazione reale giustifica un reddito inferiore.

  • Imu sulla prima casa di residenza

    Una famiglia aveva ricevuto un accertamento IMU per la prima casa, perché uno dei due coniugi aveva la residenza in un comune diverso. La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che impediva l’esenzione IMU quando i coniugi avevano residenze separate per motivi legittimi, stabilendo che l’IMU sulla prima casa è dovuta solo se il contribuente non vi risiede stabilmente.

  • Prescrizione cartelle esattoriali

    Un contribuente aveva ricevuto una cartella esattoriale dopo molti anni dalla notifica dell’accertamento. La Cassazione ha stabilito che, se il Fisco non riscuote entro i termini di prescrizione (che variano a seconda del tributo), la cartella diventa nulla.

  • Redditometro annullato per assenza di prove

    Un contribuente era stato sottoposto ad accertamento sintetico (redditometro) sulla base di spese ritenute sproporzionate rispetto al reddito dichiarato. Tuttavia, il contribuente aveva dimostrato che le spese erano state sostenute con risparmi accumulati negli anni precedenti. La Cassazione ha accolto il ricorso, sottolineando che il Fisco deve provare che le spese derivano da redditi non dichiarati e non solo presumerlo.

  • Accertamento fiscale nullo per mancanza di contraddittorio




    Un contribuente si era visto recapitare un avviso di accertamento basato su indagini finanziarie senza che gli fosse stato concesso di difendersi prima dell’emissione dell’atto. La Cassazione ha annullato l’accertamento ritenendolo illegittimo perché l’Agenzia delle Entrate avrebbe dovuto garantire il contraddittorio preventivo.

  • Contatti

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    Avv. Edoardo Colzani 340.2984829